LUNA CRESCENTE – L’ assenzio, Mac Miller e l’amore

LUNA CRESCENTE – L’ assenzio, Mac Miller e l’amore

Mi dicono spesso che ho una grande immaginazione. I miei pensieri li organizzo come se fossi alla regia di un film. Inquadrature, musiche, espressioni. Mi piace. Rende tutto molto più sopportabile, ed è come se mi prendessi meno sul serio. Mi vengono sempre in mente un sacco di idee fighissime, che puntualmente non so mai come realizzare. Ne ho troppe. Ma quella è un’altra storia. In realtà è sera, come sapete non riesco a scrivere di giorno, a meno che non abbasso le tapparelle.
Questa volta ho scelto l’ultimo album di Mac Miller. “Good news” è la traccia che mi è piaciuta di più. Rettifico, “una di quelle che”.
E’ forte Mac. Mettila su.
Tornando alla storia di me regista pazza dei miei pensieri, per scrivere questo articolo mi sono immaginata di essere la protagonista di quel quadro famosissimo, credo si chiamasse “L’assenzio”, di Degas. Praticamente c’era questa ragazza apparentemente sola, davanti a un bicchiere d’assenzio per l’appunto, con questa espressione mezza triste, mezza ubriaca, insomma.. si stava facendo i fatti suoi. Ma fin da bambina, quando vidi per la prima volta il dipinto, mi sono sempre immaginata che la tizia in questione fosse più nostalgica che triste, assorta direi, oltre che, chiaramente, alticcia . In realtà è un quadro buffo, o almeno, io l’ho sempre visto così. Mi ha sempre fatto fare un sorriso, di quelli senza denti in bella mostra. Non mi trasmette negatività. Come questa canzone. Era divertente. E allora mi immagino di essere lei, con questa traccia in sottofondo, mentre guardo il sole tramontare. Un paio di birre aperte, e la testa che vaga.
Da quando non lavoro mi capita più spesso. E comunque, dato che oggi non riesco a saltare da un argomento all’altro, ho deciso che userete il mio (grande, enorme, incredibile) talento da regista visiva, e mi immaginerete come Carrie. La regina degli articoli pc. Lei si (faceva un sacco di seghe mentali) rivolgeva un sacco di domande, e poi vomitava i suoi pensieri, cercando di dargli una forma più idonea alla domanda fatta. Lo faccio pure io. Allora…
Perché non riesco a piacere a chi mi piace? O meglio, perché non piaccio a nessuno?
Non voglio nessuna risata e neanche un “ma vai a cagare”, perché è la verità più verità che potessi mai pensare di scrivere. E credetemi, mi costa parecchio ammetterlo. Sono un’orgogliosa, dai.
No appuntamenti, no flirt, no messaggi, insomma niente. A me questa cosa fa un po’ sorridere, perché ci scherzo sempre con i miei amici. Sono io la malcapitata in amore del “gruppo”. E un po’ mi piace, perché io stessa ne rido, e bastano due drink di troppo per iniziare a fare domande, a chiedere se puzzo, se sono cafona, se ho qualcosa che non va.
Insomma, per farla breve, per me i rapporti sono un casino del cazzo. Li desidero tanto quanto li temo, o li schifo. Quando penso di aver capito come si fa, come si gestiscono, ecco li che succede sempre qualcosa che cambia tutto. La maggior parte delle persone che ho conosciuto, sono scomparse dal giorno alla notte, oppure si sono rivelate l’opposto di quello che immaginavo, e la cosa mi ha francamente reso abbastanza scettica, mi ha cambiato, ma in meglio. Mi ha fatto crescere. Però, fottuto sagittario, sono una donna di cuore, e dopo il tempo necessario per archiviare l’ultima batosta, sono pronta di nuovo a conoscere persone nuove. Io, si. L’asociale. Sono tutto e il contrario di tutto. Ecco ora ci sono io che sbuffo con gli occhi al cielo. Mi hai vista?
Immaginatevi questa scena tragicomica. Sono io la donna con l’assenzio. Sono buffa, però è anche una cosa reale, un po’ triste, insomma.. è così.
E’ buffo perché non mi è mai importato di avere chissà chi accanto, sono sempre stata una ragazza prevalentemente solitaria, non sono una persona dipendente dagli amici e soprattutto dai partner, e mi piace questa cosa, ma l’ho imparato con il tempo. So di saper stare sola perché ora ne sono in grado, che è un arte per pochi, pochissimi. Ci vuole tanta consapevolezza e allenamento. Però c’è sempre qualcosa in fondo al mio (cuore?) animo, che invece non la pensa così. Non m’importa però m’importa. So bene cosa potete pensare dal di fuori. Che sono una bella ragazza, originale, che avrò la fila di persone che vogliono uscire con me, corteggiarmi. Invece no, assolutamente no. E’ totalmente l’opposto. Non vado a cena con un uomo da non ricordo più quanto. Secoli, millenni. Sono sempre molto confusa a riguardo, sono tanto cercata, ma al momento dei fatti mi ritrovo puntualmente sola. Inizialmente ci rimanevo anche male, ora però ci scherzo sempre su. E poi dai, nessuno lo direbbe mai. Perché poi, la sera prima di andare a dormire, mi specchio e non vedo niente d’insolito. Mi guardo e penso “mah”. Non ho cattivo odore, non sono una stupida, non mi comporto male, penso di sapermi atteggiare. Sono sexy. Insomma, ho sempre questa domanda in testa: “ma scusate perchè?”.
Eppure i mesi passano, e a volte mi sento un po’ come se avessi 50 anni. E allora entra in gioco la nostra tizia con il bicchiere d’assenzio. Con la canzone di Mac Miller sotto. E poi sbotto, ridendo, tra me e me. Insomma dai cazzo Valentina, hai 26 anni, ma sarà che sarai sbagliata tu? Zia Pina aveva più vita amorosa di te. Però poi, dopo la centesima nottata dove dormi da sola, inizi a chiedertelo più seriamente. Quando passeggio mi capita di inciampare in persone felici, persone che condividono, e a volte le osservo a lungo. Cerco di immaginarmi così. Si però a modo mio. Niente robaccia romantica antica. Sono anche carini, a volte. Mi dico si, anch’ io avrei voglia di farlo. Forse sono pronta di nuovo, ma a modo mio. Con i miei tempi lenti. Il corteggiamento è sempre stata la mi parte preferita. Predatrice romantica? chissà…Non sempre. E poi tengo troppo alla mia libertà. Però si cazzo, lo vorrei fare. Ci voglio provare ancora. Nonostante le prese in giro, gli uomini sbagliati. Chissà che si prova ad avere qualcuno che ti pensa, però per davvero, non per finta. Ma poi però a qualcuno piacerà mai la mia musica? vorrà fare le gite che mi piace tanto fare? vorrà vedere le mostre con me? e i miei film horror? Ma dai, taci, che ti piace fare queste cose da sola, o con gli amici. Si però vorrei insomma, sarebbe bello trovare qualcuno con cui condividerle. In modo diverso. In un modo che non ho mai conosciuto.
A volte mi piace pensare di essere bella proprio per questo. Mi dico, sei così bella, e non dico solo esteticamente, che nessuno ha il coraggio avvicinarsi a te. Alla fine quello che vedo allo specchio, mi piace. E non solo li. E allora sorrido, e mi sento meno confusa. Fa bene pensarlo, dirselo.

Non c’è l’assenzio ma c’è la birra, e c’è una sigaretta.
Faccio l’ultimo tiro. Flash mi aspetta a letto, non vedo l’ora di baciarlo quel cagnino.

…sono proprio buffa.

Okay, credo proprio di aver bisogno di tornare a lavorare.
…mi manca molto.

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